“Quanto siamo ingombranti?” È una domanda volutamente provocatoria, ma sempre più centrale nel dibattito sull’impatto ambientale del settore arredo. Da questo spunto ha preso avvio il confronto promosso da OpenDot insieme al Politecnico di Milano e a FederlegnoArredo in occasione della Milano Design Week.
L’incontro, inserito nel quadro di tre progetti europei Horizon Europe – Cir4Fun, R-evolve e FRANCESCA – ha riunito una ventina di rappresentanti dell’intera filiera del mobile, dalla progettazione al fine vita del prodotto. Tra questi anche SCM, a conferma del ruolo strategico dei costruttori di tecnologie industriali nei percorsi di transizione sostenibile del settore.
A rappresentare il Gruppo è stato Luca Bergantini, Business Manager dei centri di lavoro CNC, intervenuto come speaker accanto ad altri protagonisti dell’industria dell’arredo. Al centro del confronto, l’impatto ambientale della filiera e i principali trend emergenti: dall’utilizzo di materiali eco-friendly allo sviluppo di arredi modulari in ottica circolare, fino alle prospettive normative europee che ipotizzano una futura classificazione energetica anche per i mobili.
Secondo fonti accreditate, fino all’80% dell’impatto ambientale del settore è legato ai processi industriali adottati lungo l’intera filiera. In questo scenario, diventa determinante il contributo dei produttori di macchinari e impianti per la lavorazione del legno, chiamati a sviluppare soluzioni sempre più efficienti e sostenibili.
L’intervento di Bergantini si è focalizzato proprio su questo aspetto, approfondendo due direttrici chiave. Da un lato, il ruolo della tecnologia nel supportare l’ecodesign, favorendo la produzione di mobili più facilmente riciclabili; dall’altro, l’evoluzione verso modelli di “furniture as a service”, che puntano ad estendere il ciclo di vita delle soluzioni tecnologiche. In questa direzione, SCM sta sviluppando macchine, software e servizi integrati secondo una logica di servitizzazione, con l’obiettivo di incrementare l’efficienza e la sostenibilità dei processi produttivi dei clienti.
La partecipazione all’evento conferma l’impegno di SCM come partner attivo e stakeholder di riferimento nella filiera dell’arredo, contribuendo al dialogo tra industria, ricerca e design per costruire modelli produttivi sempre più circolari.