Menuiserie Petit

Tecnologie per la lavorazione del legno massello

MENUISERIE PETIT, UN APPROCCIO PIONIERISTICO CON SCM

A Luriecq, nell’Haut-Forez, in pochi anni la Menuiserie Petit è riuscita, grazie alla sua fama già consolidata, ad imporre un know-how riconosciuto sia nelle falegnamerie di solo legno che in quelle miste. Tra i diversi investimenti eseguiti all’inizio del decennio, il centro di lavoro accord 25 fx di SCM, che consente all’azienda di guadagnare in produttività aprendosi al contempo ad altre prospettive.

Sono trent’anni che Menuiserie Petit è un protagonista riconosciuto della filiera legno locale. L’azienda risponde oggi alle richieste di enti, aziende e privati locali e rappresenta un valore sicuro della falegnameria nella zona. “Attualmente, circa il 40% della nostra clientela è composta da privati, mentre il resto corrisponde ad alcuni appalti e a costruttori edili”, precisa Mauro Gramolelli, attuale amministratore di questa impresa.

INel 2004 Mauro riprende il timone dell’azienda famigliare in compagnia della moglie e nel 2011 si stabilisce nei laboratori costruiti a Luriecq. Sul ciglio della strada dipartimentale, l’azienda mostra con orgoglio la sua insegna che campeggia su una facciata rivestita di legno. “Un punto di forza non trascurabile, che ha permesso di farci conoscere maggiormente e di aumentare il fatturato”, sottolinea Mauro Gramolelli. Storicamente, Menuiserie Petit era gestita dal padre della moglie dell’attuale gestore ed era specializzata nell’attività di posa con, all’epoca, un operaio in laboratorio che si occupava di fabbricazioni speciali.

L’azienda eseguiva allora molte pose di serramenti nella zona di Saint-Etienne, sia per locatori sociali che privati. Mauro Gramolelli stesso ha lavorato per quindici anni a questa attività a fianco del suocero. Quando questi è andato in pensione nel 2010, Mauro ha ripreso in mano l’azienda, alla quale sta dando oggi un nuovo slancio, in particolare con una netta intensificazione dell’attività dedicata alla fabbricazione. “Abbiamo iniziato con macchine classiche per la produzione di serramenti. Poi, potendo contare su un aumento del volume del fatturato, siamo passati nel 2012 alla fabbricazione di finestre, facendo convalidare dei test AEV (aria, acqua, vento, NDR), con il concorso del centro di risorse delle industrie del legno Céribois. Attualmente il 30% circa del fatturato della falegnameria è realizzato nella fabbricazione di finestre; il 60% dell’attività di posa viene eseguito su cantieri e circa il 40% presso privati.

“Realizziamo circa 300 finestre all’anno e ci adattiamo a tutti i tipi di posa, sia nuove sia per ristrutturazioni, che costituiscono la nostra nicchia di attività principale”, spiega Mauro Gramolelli.  

L’accord 25 fx, uno strumento polivalente e preciso. Nel 2016 la Menuiserie Petit si decide ad investire in un centro di lavoro a a 5 assi SCM. La macchina viene consegnata all’inizio del 2017. “Era già da un po’ di tempo che prevedevamo di investire in macchine a controllo numerico", spiega Mauro Gramolelli. “A poco a poco abbiamo ingrandito il laboratorio, il che ci ha permesso di accogliere questo nuovo centro di lavoro”.

L'accord 25 fx offre performance elevate per un investimento minimo”, riassume Thierry Nicolet, attuale responsabile della gestione di SCM Group France. Progettato per le PMI, l’accord 25 fx coniuga performance di alta tecnologia e semplicità di utilizzo per la fabbricazione flessibile di porte, finestre, scale e elementi in legno massiccio, per la lavorazione di pannelli in legno e extra-legno.

In particolare, per quanto riguarda questo centro, ricordiamo la possibilità di produrre diverse categorie di prodotti grazie alle dimensioni di lavoro estese e ad un numero elevato di utensili sempre disponibili sulla macchina. “Cercavamo una macchina che offrisse una grande polivalenza più che una macchina destinata a produrre in serie”, precisa Mauro Gramolelli.

“Grazie all’accord 25 fx, siamo in grado di produrre di più e in modo più flessibile e possiamo anche estendere le nostre attività alla progettazione o alla fabbricazione di scale. Grazie al software DDX, tutta la lavorazione viene generata a monte, compresa la ferramenta e la preparazione dei fori, risparmiando tempo prezioso durante il montaggio”, spiega. “Volevamo poter lavorare simultaneamente, cioè essere in grado di preparare una seconda finestra dall’altro lato della macchina durante la lavorazione di un elemento. Sul tavolo automatizzato, ogni elemento mobile possiede il proprio motore.

II comando elettronico rappresenta dal mio punto di vista una soluzione dal futuro imprescindibile nel settore della falegnameria, senza dimenticare che consente anche di diminuire i costi di manodopera in modo non trascurabile”.

Un mese dopo l’inserimento del centro di lavoro, le prime finestre erano già fabbricate. Mauro Gramolelli rimpiange solo di avere una formazione un po’ insufficiente riguardo l’aspetto software. Relativamente a questa problematica, di cui non sottovaluta l’importanza, Thierry Nicolet sottolinea che è “spesso difficile trovare personale qualificato in numero sufficiente per garantire questo tipo di formazioni. Infatti, il digitale implica nuove competenze, non sempre fornite dall’attuale sistema scolastico”.

Distinguersi grazie alla finitura. La Menuiserie Petit propone profili da 92 mm con triplo vetro molto efficienti, di 68 e 78 mm di legno e 68 mm misto legno/alluminio. Saper distinguersi ricorrendo a macchine a CNC per efficacia e qualità di produzione, nonché alla finitura per conferire un valore aggiunto supplementare al prodotto, appare più che mai essenziale nel contesto attuale: “La concorrenza dei prodotti stranieri è oggi molto presente, anche per quanto riguarda la ristrutturazione. Chi compra una casa per la prima volta oggi tende a dare più importanza all’arredamento e, più in generale, alla sistemazione degli interni del futuro alloggio, più che al suo isolamento efficace. Siamo un po’ preoccupati per il taglio riguardo il credito d’imposta, perché rischia di aprire il mercato a prodotti meno cari, meno efficaci dal punto di vista energetico e anche di qualità inferiore. A noi, piccole-medie imprese, sembra più importante investire per ottimizzare le performance termiche dei prodotti che realizziamo e la qualità di fabbricazione. Altrimenti, queste quote di mercato rischiano di essere recuperate dagli industriali”, sostiene Mauro Gramolelli.

Nel 2013, la Menuiserie Petit investe in una cabina di verniciatura, simultaneamente ad un sistema di aspirazione centralizzato a flusso variabile di Samsoud. “Usiamo la cabina di verniciatura per applicare una finitura non solo alle finestre, ma anche ad un’altra parte minoritaria della nostra produzione, cioè ai rivestimenti, alle pareti acustiche o ancora alle scale. “Per cercare di differenziarci e valorizzarci al meglio e sulla scia di quanto abbiamo già intrapreso con Céribois riguardo i test AEV, prevediamo prossimamente di aderire a Procime Up (l’importante marca francese dei serramenti in legno e legno-alluminio per fabbricanti falegnami, posatori, mestieri dell’edilizia e privati lanciata in autunno 2017 da Céribois). Il nostro obiettivo è quello di migliorare la qualità e il know-how della finitura delle finestre di legno e, eventualmente, in un secondo tempo, aderire a Naboco (riferimento sviluppato sempre da Céribois che permette di garantire la longevità delle verniciature sui serramenti con un’assicurazione professionale, NDR). Siamo in ogni caso già in grado di garantire una finitura di qualità, poiché le finestre di legno/alluminio godono già di una finitura che sta registrando un successo crescente”.

Testo a cura di Stéphane Jardin per Le Bois International
Foto: rivista Le Bois International e Menuiserie Petit

Menuiserie Petit

 

www.menuiseriepetit.fr