L’automazione come scelta strategica, a vantaggio del cliente e dei propri lavoratori

  • Tecnologie per il trattamento delle superfici
Per Muskoka Cabinet Company l’utilizzo di tecnologie avanzate è un passo fondamentale non solo per competere sul mercato, ma anche per garantire condizioni di lavoro migliori tra i reparti produttivi. Con Superfici e SCM questo obiettivo è diventato reale grazie ad una linea di finitura che gestisce l’intero processo senza interruzioni e con qualità impeccabile. 

In un settore come il legno-arredo, tradizionalmente caratterizzato da processi manuali e da un’elevata intensità di lavoro, Muskoka Cabinet Company ha scelto una strada diversa: fare dell’automazione il motore della propria evoluzione industriale. Un percorso iniziato oltre quarant’anni fa, che oggi trova una delle sue espressioni più avanzate nelle soluzioni automatiche di finitura sviluppate insieme a Superfici e SCM.

 “Se hai una visione, se vuoi prendere esempio da altri settori dove l’automazione viene adottata con successo, l’industria del legno è pronta ad abbracciare quei modelli e quelle tecnologie, più di quanto si possa pensare!”, osserva Luke Elias, presidente dell’azienda canadese.

Con sede vicino a Ottawa, Muskoka è specializzata nella produzione di mobili su misura per ambienti domestici e ha costruito nel tempo un modello industriale basato su macchinari avanzati, integrazione dei processi e valorizzazione delle competenze. L’automazione non è mai stata intesa come un semplice investimento in macchine, ma come una leva strategica per rendere il settore del legno più competitivo e attrattivo.

“Se guardiamo ad altri comparti industriali, troviamo già esempi di automazione, organizzazione e ambienti di lavoro evoluti”, prosegue Elias.  “Non c’è nessun motivo per cui tutto questo non possa essere applicato anche alla lavorazione del legno. La chiave è l’automazione”.

Alta tecnologia per crescere, non per sostituire

Un principio chiaro ha accompagnato Muskoka fin dalle prime fasi del suo percorso tecnologico: l’automazione non deve eliminare posti di lavoro, ma migliorare il lavoro stesso. “Fin dall’inizio abbiamo stabilito una regola”, spiega Elias. “Non avremmo mai licenziato nessuno perché introducevamo un robot o miglioravamo un processo. Lo facevamo per crescere. E abbiamo rispettato questa regola per 35 anni”.

Una visione condivisa anche dalla seconda generazione. Mathieu Elias, vicepresidente esecutivo, sottolinea come la tecnologia abbia cambiato il profilo delle competenze richieste in azienda: “Molti giovani non vogliono più svolgere lavori manuali e ripetitivi in reparto, ma sono molto interessati a ingegneria, programmazione, automazione. Sono lavori appaganti e ben retribuiti. L’automazione ci permette di ridurre le mansioni più pesanti e creare nuove opportunità professionali”.

L’obiettivo è triplice: qualità per il cliente, benessere per i dipendenti e solidità per l’azienda. “Vogliamo offrire un prodotto su misura di alta qualità, ma a prezzi da produzione industriale”, spiega Mathieu Elias. “Allo stesso tempo vogliamo garantire salari e benefit di livello elevato. E per l’azienda, l’automazione significa adattabilità e redditività, soprattutto nei momenti di flessione del mercato”.

 

La finitura come snodo strategico

All’interno di questo modello produttivo, la fase di finitura ha assunto un ruolo centrale. Tradizionalmente complessa e ad alta incidenza di manodopera, è stata individuata come l’area in cui l’automazione poteva generare il maggiore impatto.

Da qui la collaborazione con Superfici, brand d’eccellenza del Gruppo SCM. “Quando il team Superfici è venuto a trovarci, inclusa la dirigenza arrivata dall’Italia, abbiamo capito che non stavano guardando solo ai nostri processi di finitura”, racconta Luke Elias. “Si sono interessati a tutta l’azienda, a quello che stavamo facendo e a dove volevamo arrivare”.

Il risultato è stato lo sviluppo di una linea di finitura a ciclo chiuso progettata su misura per Muskoka, con una spruzzatrice compact 3 hy, adatta per chi ha esigenze di verniciatura svariate, sia per piccoli che per  grandi lotti mantenendo qualità di spruzzatura elevata con costi minimi. La spruzzatrice è inoltre integrata con cappa a lame d'aria con lampade IR, essiccatoio UV Poliedra e Supervisore di linea. “La linea Superfici è davvero unica: non ne ho mai vista un’altra simile!” commenta Elias. Si tratta di un sistema altamente automatizzato in grado di gestire l’intero processo senza interruzioni. “Carichiamo la linea al mattino con grandi volumi di prodotto e il materiale percorre tutto il ciclo: sei mani di vernice, ribaltamento automatico dei pezzi, cambio colore, regolazioni automatiche e gestione delle ricette. Tutto avviene senza uscire dalla linea!”. 

Una nuova soluzione automatizzata di levigatura, per finiture di qualità e riduzione del lavoro manuale

Uno degli obiettivi principali del progetto era la conversione completa alle finiture UV. Così è stato scelto di integrare nella linea anche una levigatrice automatica "dmc system” a 5 stazioni di lavoro, che combina gruppi a nastro con spazzole abrasive. L’azione sinergica di questi gruppi consente di ottenere eccellenti risultati nella lavorazione di superfici sia piane che sagomate, come ante di mobili. Rispetto alla levigatura manuale, l’impiego di questa macchina consente un sensibile incremento della produttività, assicurando al contempo finiture estremamente uniformi e di alto pregio. Inoltre, rispetto ai banchi di levigatura manuale, viene enormemente ridotta l’emissione di polveri nell’ambiente, con evidenti benefici per le condizioni di lavoro.

Elias è ampiamente soddisfatto di questa soluzione. “Volevamo eliminare il più possibile la carteggiatura manuale e con questo sistema a ciclo chiuso ci siamo riusciti quasi completamente”.

I numeri raccontano l’impatto dell’investimento: “Prima avevamo 13 persone dedicate alla linea di finitura. Oggi ne bastano tre”, aggiunge. “La linea lavora in autonomia per ore, e nel frattempo le persone possono essere impiegate in altre attività a maggior valore”.

 

Un ambiente di lavoro più evoluto

I benefici dell’automazione non si fermano alla produttività. Bruce Lamontagne, responsabile della lavorazione pannelli, evidenzia il valore umano del cambiamento: “Ciò che mi ha colpito fin dall’inizio è stato il modo in cui Muskoka ha integrato tecnologie all’avanguardia in ogni fase del processo. È un privilegio poter sviluppare le proprie competenze su questi impianti”. 

L’aumento dell’automazione ha reso il lavoro più stimolante e qualificato come aggiunge Lamontagne. “Soluzioni di questo tipo ti permettono di imparare, contribuire, crescere. Ed è questo che rende il lavoro interessante nel lungo periodo”.

Una partnership che guarda lontano

Anche la fase di installazione della linea Superfici ha confermato la solidità della collaborazione. “È stata l’installazione più impressionante che abbia mai visto: nei tempi previsti, anzi leggermente in anticipo, con una precisione assoluta!”, afferma Luke Elias. “Tutto è ordinato, compatto, pensato nei minimi dettagli. Questo ha reso la transizione e la formazione molto più semplici”.

Per Muskoka, la scelta di Superfici e delle tecnologie SCM è stata prima di tutto una scelta di visione. “Abbiamo sentito di avere davanti un partner che ci capiva davvero”, conclude Elias. “Un partner che sapeva dove volevamo andare e cosa ci spingeva oltre. Per questo motivo eravamo certi che Superfici avrebbe realizzato una soluzione all’altezza delle nostre aspettative e delle nostre ambizioni”.

L’installazione è stata realizzata da Superfici America, la divisione nordamericana di Superfici. Le aziende del Nord America interessate ad automatizzare i propri processi di finitura possono rivolgersi a Superfici America per competenze specifiche nell’automazione della finitura industriale e nelle linee integrate di finishing.

 

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