Glicerio Chaves Hornero è un punto di riferimento nel settore del mobile in Spagna, che non ha mai smesso di crescere dalla sua fondazione nel 1983, ad Almagro, in un capannone di appena 500 metri quadrati. Nel 1992 l’azienda si è trasferita nell’attuale sede, in un capannone di 3.000 mq con un organico di 25 dipendenti. Oggi si estende su una superficie di 200.000 mq, di cui 80.000 coperti, ha un fatturato di 75 milioni di euro e impiega oltre 475 persone.
Alla base di questa inarrestabile evoluzione c’è un modello di business incentrato su un’estrema flessibilità e personalizzazione.
Il successo sta nell’offrire un catalogo molto ampio, con opzioni di scelta quasi illimitate. Strategia che consente di competere sia con i produttori low cost che con i brand di alta gamma.
La collaborazione quasi trentennale con SCM è stata fondamentale in questo sviluppo. In particolare, il recente investimento in una cella industriale per la bordatura flessibile “stefani cell H” si è rivelato determinante per ottimizzare la produzione a “lotto uno”. L’efficienza è aumentata, con un raddoppio delle prestazioni sui pezzi di minori dimensioni, e la qualità di finitura è notevolmente superiore. Questa soluzione, che opera tramite la lettura di codici a barre, riduce al minimo l’intervento umano, così come gli errori di esecuzione.
Le soluzioni SCM rappresentano il cuore del modello produttivo flessibile di Glicerio Chaves Hornero. La fornitura più recente non comprende solo la cella “stefani cell H” per il “lotto uno”, ma anche una squadrabordatrice “stefani sb” per lotti medi e una bordatrice monolaterale “stefani s” per le lavorazioni fuori misura. Macchine e impianti progettati per operare autonomamente, integrati con l’ufficio tecnico e di progettazione per massimizzare ancora di più l’efficienza e i livelli di qualità del prodotto finito.
Nella “stefani cell H” l’operatore si limita a inserire i pezzi: la macchina legge un’etichetta con codice a barre ed esegue tutte le operazioni di bordatura sui quattro lati del pannello, senza ulteriori interventi fino all’uscita del pezzo finito. Le informazioni della distinta di lavoro (pannelli, bordi, colle, lavorazioni) vengono mandate in tempo reale dall’ufficio alla macchina che può processare i pannelli con varie sequenze (per esempio prima longitudinalmente e poi trasversalmente, o viceversa) in base al risultato estetico che si vuol ottenere.
L’azienda gestisce circa 120.000 referenze a catalogo, alle quali si aggiungono circa 30.000 pezzi speciali diversi ogni settimana. Diventa quindi indispensabile ottenere una comunicazione e integrazione perfetta tra il software e la macchina.
Dopo un anno di attività, la valutazione della nuova cella e delle altre macchine SCM da parte della direzione aziendale è molto positiva, soprattutto per l’impatto sulla produttività e la qualità.
“La stefani cell H offre una combinazione unica di elevata flessibilità e capacità produttiva, opera in totale autonomia e con grande affidabilità – spiega Ángel Chaves, direttore generale di Glicerio Chaves Hornero -. L’impianto è capace di lavorare ininterrottamente 24 ore su 24, su tre turni. Le prestazioni sono molto evidenti sui pezzi di piccole dimensioni, dove la produttività è raddoppiata rispetto ai sistemi precedenti grazie all’assenza di movimentazioni intermedie. E anche sui pezzi di grandi dimensioni abbiamo constatato un miglioramento significativo”.
Inoltre, la qualità della bordatura e la finitura finale dei pezzi risultano eccellenti e rispondono pienamente alle aspettative del prestigioso brand spagnolo, che utilizza sia colla EVA che PUR.
Come si trasforma un’azienda familiare in una realtà dai grandi numeri senza perdere la propria anima artigianale?
È questo il dilemma che molte imprese si trovano ad affrontare: crescere senza sacrificare l’essenza che ha contribuito al loro successo, che nel caso di Glicerio Chaves Hornero consiste in un approccio flessibile e in un rapporto diretto con il cliente.
In un settore tradizionale come quello del mobile, la storia di Glicerio Chaves Hornero è un esempio di come sia possibile diventare leader sfidando le convenzioni e basandosi su una strategia ponderata, applicata con rigore e grande impegno.
“Un laboratoria di ebanisti all'ennesima potenza"
Il “lotto uno” è al centro del modello di business del gigante iberico, ma i rischi correlati non mancano. Questa scelta può creare dei colli di bottiglia e richiedere un’elevata quantità di manodopera qualificata. Come spiega Chaves: “Il prodotto che realizziamo è completamente personalizzato e arriva un punto in cui non è possibile automatizzare ogni fase”. Nonostante ciò, la flessibilità è totale e l’azienda è in grado di realizzare un mobile su misura partendo da un semplice schizzo inviato dal cliente.
“Siamo come un laboratorio, un laboratorio di ebanisti all’ennesima potenza!”, commenta il direttore generale. Ciò non rappresenta una debolezza, ma un vero punto di forza rispetto ad altre aziende più orientate ad una produzione di serie.
Sulla storica collaborazione con il gruppo italiano ha influito non solo la qualità delle soluzioni di bordatura e squadrabordatura acquistate, ma anche il comune approccio orientato alla flessibilità e all’ascolto del cliente per arrivare a proporre la soluzione più congeniale alle sue esigenze.
Attualmente l’azienda spagnola dispone di una ventina di soluzioni SCM, tra macchine e impianti. La bordatura e la squadrabordatura ricoprono la maggioranza del parco macchine acquistato dal Gruppo italiano. Questa partnership consente a Glicerio Chaves Hornero di porsi sempre nuovi obiettivi produttivi, oltre ogni limite.
La "Zara" dell'interior design
La visione di Glicerio Chaves Hornero è una risposta strategica alle nuove sfide complesse del mercato. Osservando la progressiva scomparsa della classe media nella società spagnola, il direttore generale si pone una domanda molto semplice: “Nel medio termine, chi potrà permettersi di acquistare una camera da letto?”. Chaves ci riporta l’esempio di un gigante iberico del settore dell’abbigliamento: Zara.
“Zara non vende vestiti, vende moda accessibile. Ha portato il design dalle passerelle alla strada a un prezzo competitivo. È quanto dovrebbero fare anche i negozi di mobili, trasformandosi in negozi di interior design ‘low cost’, dove il cliente riceve consulenza, un progetto completo e un servizio a un prezzo ragionevole. È l’unica strada da percorrere affinché il commercio tradizionale possa sopravvivere”.
Questa storia dimostra che è possibile crescere in modo esponenziale puntando su una precisa visione di business, su tecnologie avanzate e con un partner solido e affidabile, pronto a studiare e sviluppare soluzioni ad hoc per specifiche esigenze produttive. Proprio come Glicerio Chaves Hornero fa con i propri clienti, senza il timore che l’elevata flessibilità possa rallentare i suoi processi.
Juan Manuel Miranda per Madera Sostenible