Una delle sfide attuali più complesse per l’industria manifatturiera e il settore della lavorazione del legno è la carenza di competenze tecniche specializzate all’interno delle fabbriche.
Da questa difficoltà concreta è partita SCM nello sviluppo di un’innovazione dedicata ai processi di finitura meccanica delle superfici e, nello specifico, alla sua gamma di soluzioni DMC per la levigatura, calibratura e sbavatura.
Si tratta di un configuratore di processo basato su intelligenza artificiale, che trasforma un archivio di dati e test scientifici in un vero e proprio assistente digitale in grado di guidare sia i commerciali nella configurazione della macchina sia gli operatori nella scelta dei parametri di lavorazione.
Questo nuovo progetto di SCM concorre alla prossima edizione del Premio SMAU, che si terrà a Milano il 3-4 novembre 2026. È Alessandro Caramia, Product Manager & Business Developer di SCM, a illustrarci i suoi aspetti più innovativi.
“Abbiamo trasformato decenni di prove di laboratorio e conoscenza empirica in un algoritmo proprietario, mettendo a disposizione degli operatori un configuratore virtuale capace di guidarli in tempo reale”, spiega Caramia.
Quali sono gli effettivi vantaggi per il cliente?
“L’adozione del configuratore introduce vantaggi operativi ed economici lungo tutta la catena del valore. Per il cliente, la tecnologia azzera i tempi di apprendimento, consentendo anche a personale non specializzato di impostare correttamente la macchina fin dal primo utilizzo e generando un risparmio stimato di almeno il 20% sui tempi di lavorazione.
Sul fronte interno, lo strumento guida la forza vendita nella configurazione ottimale degli impianti in fase di preventivo. Il sistema fornisce stime accurate su tempi, costi e produttività e offre a SCM la possibilità di sviluppare servizi futuri per l’aggiornamento del software”.
Per maggiori dettagli e informazioni sulla prossima edizione di SMAU: SMAU - SCM
L’appuntamento con l’innovazione è a Milano, il 3-4 novembre.